Fare regia non significa semplicemente puntare una videocamera verso qualcosa. Se dovessimo riprendere uno spettacolo teatrale, potrebbe bastare una camera fissa sul treppiede. Ma in un documentario, un cortometraggio o un travel film, ogni inquadratura contribuisce a comunicare parole, informazioni e soprattutto sensazioni.
La scelta del campo, del piano o dell’angolazione non deve quindi essere casuale. L’obiettivo è capire che cosa è essenziale per chi segue la storia e trovare il modo più interessante per trasmetterlo.


